Boris Sclauzero

Boris Sclauzero

Ci dici una cosa che le persone di solito non sanno, di te, ma che ti ha influenzato in quello che sei?

Boris -“La mia frase preferita è “Sometimes a winner is just a dreamer who never gave up”.
Probabilmente molti non sanno che ho scoperto questa citazione durante il 2006 mentre tenevo dei corsi di web design ad Hebron in Palestina. Era stampata sulla maglietta di una volontaria che dava supporto alla popolazione palestinese oppressa dai coloni Israeliani. Da allora ha cambiato un po’ il mio modo di affrontare le difficoltà che ho incontrato.”

Se non fossi finito nel tuo ruolo / industria attuale, cosa ne sarebbe stato di te?

Boris -“Ho una laurea in Ingegneria Meccanica ed alla fine dell’Università ho iniziato a lavorare come consulente sulla sicurezza dei macchinari. Questo mi fa supporre che ora potrei essere un esperto consulente sulla sicurezza dei macchinari. Durante questa prima attività lavorativa ho avuto modo di scrivere un piccolo software ad uso personale per velocizzare la stesura di alcuni documenti estremamente noiosi da compilare. Fortunatamente questa esperienza ha fatto emergere la mia passione per lo sviluppo software ed ora sono contentissimo di aver avuto la fermezza nel proseguire su questa strada.”

Quale è la tua sfida più grande, e perché è una cosa buona per te?

Boris -“La mia più grande sfida è quella di riuscire di riuscire a mantenere il giusto equilibrio tra le energie che dedico al lavoro e quelle che dedico alla famiglia. Il perché sia una buona cosa mi pare evidente ;)”

Che cosa ti spinge?

Boris -“Riflettendo su questa domanda mi sono reso conto che potrei identificare come “guida” la mia attitudine ad “ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo”. Analizzando vari aspetti, in particolare della mia attività lavorativa, mi pare che questa attitudine sia presente in vari modi.
– Come sviluppatore software la assocerei al seguire i principi del “lean software development” o del “manifesto agile”.
– Come trainer la vedo come la ricerca delle migliori pratiche per rendere l’apprendimento più facile per gli studenti.
– Come studente penso possa trovare corrispondenza nelle tecniche di apprendimento efficace apprese nel corso di Barbara Oakley “Learning how to learn”.”

Qual è il tuo risultato più grande?

Boris -“Escludendo la mia famiglia (mia moglie Monica e le mie due figlie Elisa e Giulia) penso che la mia più grande conquista sia quella di aver superato i quarant’anni mantenendo la curiosità e la passione per lo studiare sempre cose nuove. Spero di riuscire a trasferire questa passione anche alle mie figlie.”

L’ultimo libro che hai letto?

Boris -“L’ultimo libro legato al lavoro è stato “Training form the back of the room” di Sharon L Bowman che mi è stato utilissimo nel preparare alcuni corsi.
L’ultimo libro in assoluto è stato “La mente prima dei muscoli. Gli scritti del fondatore del Judo”. Leggendo questo libro ho scoperto che il principio base del Judo è “l’uso più efficiente dell’energia fisica e mentale” è molto affine a quanto indicato nella risposta alla domanda Q4.
Il prossimo probabilmente sarà il libro sulla gamification “For the Win: How Game Thinking Can Revolutionize Your Business” di Kevin Werbach e Dan Hunter.”

Che altra domanda pensi che dovremmo farti, e quale è la risposta?

Boris -“Quali sono gli aspetti che ritieni più importanti nel tuo lavoro?
Nel lavoro mi piace che ci sia sempre qualche tipo di sfida da affrontare per potere trovare la giusta motivazione nell’imparare qualche cosa di nuovo.”

Chi sono le prossime persone a cui dovremmo fare queste domande? (per cortesia nominane due)

Boris -”
Le due persone che vi voglio segnalare sono: Angela Sanger e Marco Trincardi. Ho avuto modi di incontrarli nel mio percorso di avvicinamento alle metodologie agili e sono stati degli ottimi esempi da seguire.”

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Angela Sanger